Ciò che stiamo per leggerti non vuole essere un elogio qualsiasi o una semplice lettera per commemorare quanto fossi speciale ma è l’ultima occasione per dirti il bene che ti vogliamo.
Il posto che hai lasciato vuoto, in quel banco, non potrà mai essere colmato perché è lì che rivediamo i tuoi gesti, i tuoi sorrisi, la tua spontaneità, rivivendo ancora una volta tutto il tempo trascorso insieme che nessuno potrà mai ridarci.
Ci hanno sempre insegnato che nella vita ogni cosa ha il suo tempo, il tempo per divertirsi, il tempo per realizzarsi…
Tu di questo tempo ne hai avuto poco ma sei riuscito lo stesso a trasmetterci i tuoi valori e le tue ambizioni ed è per questo che noi realizzeremo per te i tuoi progetti mettendoci lo stesso dinamismo che tu mettevi nel fare le cose.
A tutte le domande alle quali ora non riusciamo a dare una risposta, l’unica cosa certa che possiamo dire è che Dio a volte prende con se i migliori.
E tu sei uno di questi
SARAI SEMPRE CON NOI PIETRO
Giornata di sole oggi, nessuno degli angeli lassù sta piangendo, sono felici loro: Pietro, ora hanno te!
È così difficile parlare, ci hai lasciati all’improvviso: non un saluto, non il tuo solito sorriso, te ne sei andato in punta di piedi lasciandoci increduli e vuoti, ma nel cuore di ognuno di noi sei riuscito ad occupare un posto.
È tutto così strano, ci guardiamo indietro e ancora non riusciamo a capire, forse non abbiamo il coraggio di accettare la realtà, ci sarà difficile andare avanti senza di te, ma dobbiamo trovare la forza di ricordarti così com’eri: ricordare il tuo sorriso, il modo in cui ti muovevi, il modo di parlare, la serenità con cui affrontavi le cose, la tua dolcezza, il tuo modo di essere giusto e deciso, la tua voglia di fare, la tua semplicità, la tua testa “dura”, ma principalmente la tua voglia di vivere.
Ti ringraziamo per tutto quello che ci hai dato e per i bei momenti vissuti insieme. Sei stata una persona speciale, una persola come poche. Per noi sarai un esempio sublime.
Dovevamo fare ancora un “sacco” di cose insieme, ma non dubitare, le faremo perché tu, comunque, stai in mezzo a noi, anche se in modo diverso.
Chissà ora che stai facendo? Si, facendo! Perché la nostra unica consolazione adesso è sapere che tu vivi, sicuramente in un mondo più bello, ma continui a vivere.
Sappiamo benissimo che fisicamente non ci sarai più, ma siamo certi che ci stai ascoltando, forse starai anche sorridendo, e che non ci lascerai mai soli perché, sai, Pietro, abbiamo ancora tanto bisogno di te.
Non dimenticheremo mai le cose che hai fatto e che hai detto ad ognuno di noi: esse ci accompagneranno in ogni momento, perché le abbiamo riposte nel nostro cuore, dove per sempre custodiremo il tuo ricordo, il ricordo di un amico che ci ha insegnato e continuerà ad insegnarci che, per conoscere la felicità, bisogna prima aver conosciuto la sofferenza. Questa semplice riflessione ha cambiato il nostro modo di vedere la vita. È qualcosa che sapevamo da prima, in effetti l’abbiamo sentito dire già tante volte, ma solo ora, dopo questa tragedia, abbiamo capito che dobbiamo riappropriarci di semplici verità che conoscevamo da sempre, ma che comunque avevamo ignorato.
Sarà forse questo il messaggio che hai voluto lasciarci???
Riusciremo a comprenderlo pienamente???
SEI GRANDE PIE’
I tuoi amici
Pietro è partito in una notte serena di primavera. Sulla via del ritorno a casa, forse mentre stava pensando a domani, la sua moto ha probabilmente perso il controllo. Pietro ha solo 18 anni, la pelle ambrata, il sorriso timido di ragazzo dolce e riservato, lo sguardo limpido e profondo.
È bastato un attimo, Pietro, e tutto è diventato immobile in quella maledetta, buia notte che ti ha lasciato solo e indifeso.
Ricordi la prima volta che ti invitai a salire sul palco “non è detto che un bravo geometra non possa rivelarsi anche un brillante attore” – ti dissi per invogliarti, e tu accettasti solo per non dispiacermi ma morivi dalla vergogna e dalla paura di non farcela, di “incartarti”: invece fosti bravissimo, applauditissimo, con la tua deliziosa “R” moscia, con il tuo volto pulito, specchio del tuo nobile animo di adolescente.
E ora? Ora c’è un posto nel banco, nella scuola, nella vita di tutti noi che continui a occupare perché sei troppo vivo e presente per diventare un ricordo”.
Il ricordo della sua docente di italiano, la professoressa Mariella De Libero
Tratto dall’articolo “La tragedia di Cusano” pubblicato sl “Il Sannio” del 10 Maggio 2003
Cara Madonnina ti abbiamo
affidato l’angelo più bello di
Cusano…il nostro migliore
amico “Pietro”; aiuta la sua
famiglia e i suoi amici a
passare il momento tragico
e più difficile: la sofferenza
per quella morte.
Da lassù mandaci la tua grazia,
la tua protezione, il tuo aiuto e
la forza di andare avanti anche
senza l’amico che tutti hanno
sognato di avere.
Marina e Giuseppe
Tratto da “La Voce” del Santuario di Maria SS. Delle Grazie n°4 Agosto-Settembre 2003
Cara Madonna, forse c’è una sola spiegazione:
“Pietro non meritava un mondo come questo,
ma uno migliore. È già passato un anno ma
in noi rimane sempre impresso il sorriso di Pietro”.
Ora lui è un “Angelo” e insieme a lui aiutaci
ad avere un mondo migliore. Cara Madre
celeste è già passato un anno, ma per noi è
difficile dimenticare gli occhi e il volto del
nostro caro amico “Pietro”.
Tratto da “La Voce” del Santuario di Maria SS. Delle Grazie n°3 Maggio-Giugno 2004
Come vola il tempo, già sono passati quattro anni.
Quante cose sono successe, quante cose vorremmo raccontarti, forse sai già tutto…
E’ triste accettare la realtà, rendersi conto che il tempo passa così velocemente lasciando dei segni, che fanno male e portano a riflettere sul dono della vita.
Quanti ricordi ci legano.
Gli anni trascorsi insieme, gli anni della scuola, dell’adolescenza, della spensieratezza, quando il mondo ti sorride, aprendoti le porte verso un cammino…
E’ difficile descrivere una persona in poche parole, eri un ragazzo timido, molto dolce e sempre col sorriso sulle labbra, che dura un istante ma il suo ricordo rimane a lungo. Il sorriso che crea gioia in famiglia, dona sollievo a chi è stanco e rinnova il coraggio nelle prove della vita. Vogliamo ricordarti così e speriamo di aver saputo donare anche noi il nostro sorriso.
Sai, ci poniamo molte domande, tanti perché a cui nessuno sa darci una risposta. La risposta si può trovare solo nella fede. Ma come colmare un vuoto così grande? La nostra unica certezza è sapere che ogni volta guardando il cielo, tu se li, confuso tra le stelle e continui a sorridere. Dall’alto ci proteggi e ci guidi verso quel cammino iniziato insieme…
Claudia e Mariacarmela
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