il ricordo di Pietro Biografia

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Pietro Creta.
foto pietro bimboNasce il 10 settembre del 1984 a Delémont, una cittadina svizzera situata nel cantone Jura.
Trascorre i primi tre anni della sua vita insieme ai genitori e alla sorella maggiore a Bassecourt, fino a quando nell´agosto del 1987 la famiglia decide di tornare in Italia, nel proprio paese di origine, Cusano Mutri (BN). Dopo pochi giorni dal rientro in Italia, Pietro inizia subito il suo cammino scolastico, frequentando l´asilo del paese, riuscendo brillantemente a superare gli iniziali problemi di adattamento.

 

pietro allo zecchino d'oroAll´età di sei anni, inizia a frequentare le scuole elementari e, nello stesso anno, partecipa alle selezioni dello "Zecchino d´Oro", riuscendo a conseguire ottimi risultati fino alle graduatorie provinciali.
E´ in questi anni, tra le elementari e le medie, che frequenta anche la scuola calcio di Telese Terme e la scuola di musica a Cusano.

 

pietro in biciPietro era una persona energica, che amava la natura, gli animali, la scienza, e a cui piaceva interessarsi di tutto, come dimostrato dai suoi tanti "esperimenti", dalle sue particolari invenzioni, dai suoi singolari interessi. In particolare, amava costruirsi giochi, piste per le macchinine, boomerang, modellare il legno, impegnandosi appieno per raggiungere la perfezione in tutto ciò che faceva. Inoltre, amava andare a pesca, fare escursioni, giocare a pallone, andare in bici.

 

pietro in motocrossMan mano che passano gli anni, le sue passioni cambiano: Pietro inizia ad amare le auto, lo snowboard e, soprattutto, le moto. Insieme ai suoi amici e con la sua prima moto da “enduro” esplora tutti i posti più belli e nascosti del paese: mancavano solo due luoghi per completare il giro di tutte le montagne circostanti: la parte nord-ovest di Monte Erbano e la grotta di Fra Roberto (costa del Monaco).

 

Un´altra passione che coltivava con impegno e costanza è stata la palestra: voleva farsi il bel "fisichetto". Era fissato per i muscoli. Infatti, ogni settimana si divertiva a prendere le misure del suo corpo per valutare i progressi fatti e controllare i risultati dei suoi "faticosissimi" sforzi. Sin da piccolo è stato sempre molto cattolico, frequentando assiduamente la parrocchia del paese. Fino agli ultimi giorni della sua vita, tutte le domeniche, soleva recarsi in chiesa insieme alla famiglia.

 

Come indirizzo di studi superiori sceglie di frequentare l’Istituto Tecnico per Geometra “Marzio Carafa” di Cerreto Sannita (BN), riportando brillanti risultati nonostante dedicasse la maggior parte del suo tempo libero agli amici ed alle sue passioni. Pietro impara ad usare molto bene il computer con cui realizza molti lavori scolastici. Si sarebbe diplomato nel luglio del 2003. È qui che ha vissuto gli ultimi anni della sua vita scolastica facendosi amare, come sempre, dagli amici e dai suoi professori. Tra i progetti di Pietro vi era quello di intraprendere la carriera militare. Infatti, aveva iniziato e fare i suoi primi concorsi, sia nell’aeronautica, che nella guardia di finanza. Purtroppo, non è riuscito neppure a sapere tutti gli esiti dei concorsi, svolti proprio pochi giorni prima di lasciarci.

 

In famiglia è stato sempre molto presente, era pronto a dare una mano a tutti quando ce n’era bisogno. Non era capace di dire di no a nessuno: quando poteva aiutare qualcuno, lo faceva sempre e con piacere. Aveva proprio un bel carattere; chiunque lo ha conosciuto, porterà sempre con sé il ricordo della persona splendida che era. A volte timido, ma spesso allegro, divertente, spontaneo e, purtroppo, anche un po’ "ingenuo". Ma ciò che di Pietro ha sempre colpito era il suo essere un fedele amico, una persona speciale in grado di catturare positivamente l’affetto di quanti lo circondavano. Uno dei suoi fattori di fascino e di successo era rappresentato anche dalla sua particolare "R" moscia.

 

pietro e la sua motoDa sempre Pietro ha dimostrato un forte attaccamento per la vita e ciò è testimoniato dal suo infaticabile modo di affrontare ogni cosa, impegnandosi con estrema tenacia in tutto ciò che lo coinvolgeva. Una persona passionale, carica, vitale, in grado di trasmettere sempre a quanti gli erano vicini tutto l’amore e l’ottimismo che lo contraddistingueva.

 

PietroLa notte del 25 aprile 2003 Pietro ha un tragico incidente mentre è alla guida della sua moto. Dopo lunghi ed estenuanti quattordici giorni di coma, l’8 maggio 2003, Pietro ci lascia, compiendo il suo ultimo gesto di solidarietà: la donazione dei suoi organi. Infatti, rispettando la sua espressa volontà, i genitori hanno dato il consenso per l’espianto dei suoi organi (cuore e fegato), permettendo in tal modo ad altri due giovani di continuare a vivere e sperare in un’esistenza migliore. Pietro è stato e sarà sempre amato dai genitori, dalla sorella, dai nonni, dagli zii, dai suoi cugini e dai suoi amici che custodiranno con sé il ricordo di tutti i momenti trascorsi insieme.
Restano ancora molti dubbi su quanto accaduto quella notte. Molti elementi, infatti, inducono a ritenere che l’incidente sia stato sicuramente causato da qualcuno la cui identità resta tutt’oggi sconosciuta.
Si spera un giorno di fare luce su questa vicenda.

 
se mi ami non piangere